lunedi torno al lavoro.per impedirmi di cambiare idea l'ho detto all'universo mondo: lo sa pure la signora della salumeria.in segreteria hanno accolto la notizia con un laconico: "ah, si è decisa!", che tradotto voleva significare: "facessero così tutte quelle con un figlio a carico, si fermerebbe il mondo". forse ci ho messo davvero troppo, forse ho fatto bene a prendermi i miei tempi, rispettando quelli del falcotto. certo è che oggi, per strada, un'amica a cui raccontavo del panico da rientro, mi ha tolto le parole di bocca, raccontandomi di se, finendo per parlarmi di me ("tornare a lavoro è necessario, perchè a un certo punto, ci si abbruttisce, ci si rintana nella condizione di madre come in una trappola.tornare alla normalità è sano e giusto..."). ho tirato giù il guardaroba estivo, solo per constatare che non mi va più niente.ho fatto un giro di negozi, solo per concludere che così come sono adesso non mi piaccio, e non ho voglia di un guardaroba adattato a taglie che mai erano state mie. la mia quarta da lattazione è tornata seconda, e non ha un'aria felice, l'era del topless è decisamente tramontata... (commento fors'anche ragionevole, ma poco amorevole, neanche un pò rassicurante, del convivente ; "ti volevi conservare integra per la tomba? hai allattato tuo figlio, che vuoi di più?"). stamattina sono passata da scuola per stabilire l'orario, c'era la collega che mi ha sostituito tutto l'anno, giovane, fresca e carina. mi sono sentita goffa, esposta e anche piuttosto rincoglionita (per forza! non leggo un libro o anche solo un giornale da nove mesi). vuoi vedere che, fino alla fine, mi viene una depressione post post partum e post allattamento?!
