l'ora di yoga settimanale è essenziale per dare un'aggiustata alle ossa ed alla schiena, messe a dura prova da otto mesi e passa di falcotto. ogni tanto, però, il maestro zen mi dà buca, proponendo la Lezione Alternativa, col risultato che me ne torno a casa con la schiena a pezzi come prima e un vago senso di scazzo universale, molto poco zen, immensamente distante dall'appagamento yoga. La Lezione Alternativa consiste in questo; non si passa l'ora a perfezionare le asana salva ossa, ma si Comunica, con gli occhi e con il corpo, interagendo con gli altri del gruppo. questo vuol dire fare il giro di tutti, posare una mano sulla loro spalla, e, guardandoli fisso fisso negli occhi, dire loro cosa si pensa in quell'istante, investendoli di energia positiva. a parte il fatto che non tutti ti piacciono da impazzire, e non sarebbe carino dire alla signora che ti guarda in cagnesco da mesi (chissà perchè, poi) , che nei sui confronti provi, prevalentemente,fastidio, fors'anche indifferenza, e sarebbe controproducente dichiarare amore appassionato al maestro zen, tanto più che, si sa, la sorte dei maestri è tutta nel loro apparire carismatici, stavolta la Lezione Alternaiva prevedeva il massaggio shiatzu fatto in coppia; il maestro, per non farla proprio sporca(di giovani silfidi occhioazzurrate ce n'erano almeno un paio), si è scelto come compagna di massaggio,a scopo dimostrativo, l'Unica Signora Bella, alla sottoscritta è capitato L'unico Uomo Presente Quella Sera a Lezione.nonostante i reiterati inviti zen del maestro (il vostro corpo è un tempio, Le vostre mani veicolano energia sacra, Siate consapevoli del Qui ed Ora"), non sono riuscita ad elevarmi al di sopra del fatto che uno sconosciuto compagno di corso mi stesse percorrendo palmo a palmo, dalle dita dei piedi alla radice dei capelli, anzi, più mi impastava, più prendevo coscienza dei miei chili post gravidanza, strategicamente disposti in zona lombo sacrale. quando si lavora in coppia,alla fine della pratica , si ringrazia il proprio compagno, il mio, confermando il senso di imperante disagio, ha risposto al mio compito (e imbarazzato, và!) "grazie", con un poco spirituale "a disposizione!".
