devo devo devo togliere la santa tetta al falcotto. l'estate si avvicina, la cura che stò rimandando,incompatibile con l'allattamento, va fatta con largo anticipo sull'estate, se aspetto ancora un pò, saranno guai. il fatto è che non c'è nulla di più rassicurante (per me,forse più ancora che per lui) che somministrare la tetta in ogni dove e alla bisogna. i due pranzetti li abbiamo introdotti da qualche settimana, il piccolo ne è entusiasta e sbafa tutto volentieri, ma la comodità, la naturalità, il morso dolcemente spedito con cui abbocca alla tetta, mi sono entrati sotto pelle, rimando,e non decido.però devo. una delle cose più difficili è preparargli il biberon di LA, pur avendo una quarta misura traboccante latte pronto all'uso. "se continui ad attaccarlo,il latte si riproduce, diminuisci le poppate, sostituendole."mi ha suggerito un'amica che ha appena smesso. "ma sì, signora, va benissimo così, l'ha allattato otto mesi.si faccia prescrivere la pillolina per far andare via il latte,e non ci pensi più!", ha superficialmente concluso il pediatra anzianotto (stà a vedere che dovrò cambiare pure questo qui...). io la pillolina non la voglio: sono ormoni e non vedo perchè dovrei introdurre ormoni a deviare un processo naturale, che naturalmente dovrebbe ridimensionarsi. solo che, seguendo il mio istinto, svezzerò il falcotto a ridosso del suo inserimento alla scuola materna, tra un paio d'anni."ma di una mamma che non stà bene, che se ne fa, il falcotto! - ha sottilmente consigliato la piu saggia delle mie amiche...
