arcana felicità,arcani mondi

   pessimismo cosmico riveduto e corretto

 



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lunedì, 21 gennaio 2008
 

falcottoil falcotto ha avuto uno scatto di crescita mirabolante.per una decina di giorni si è svegliato ad intervalli di un'ora e mezza, facendomi precipitare in nottate infinite, intervallate dalla routine in dormiveglia prendilfalcottodallaculla-mettiteloalfianco-attaccaloallatetta(ma a questo ci pensava da sè, famelico com'era!)-staccalo-ruttino-rimettilogiùnellaculletta-strappaunpòdisonno-ricomincianchesetieriappenaddormentata .il pediatra ha emesso l'ardua sentenza:-" il tuo latte non basta più.dagli un'integrazione col biberon.inizia lo svezzamento.ha fame.stai affamando tuo figlio!".ho consultato tutti i miei libri sull'allattamento; dicevano di non demordere.di non dare aggiunte di LA, che contribuiscono ad innescare la fine del sano allattamento al seno,che dovrebbe protrarsi per almeno sei mesi (minimo!).a richiesta, sarebbe seguita risposta; attaccando il falcotto tutte le volte, avrei ottenuto una maggiore produzione di latte, fisiologica.l'amica g., interrogata sulle modalità di svezzamento del suo piccolino (cha ha ormai tre anni), ha considerato che il suo latte è bastato fino a sette mesi ed oltre, e giammai lei avrebbe svezzato il suo bambino prima.ho accusato il colpo. la mia amica d., che,a suo tempo, non è riuscita ad allattare ,  mi ha tacciato di integralismo masochista, facendomi notare che il suo piccolino (leggere il post precedente, a tal proposito.sì, è ancora lui! il fatidico, piccolo g.!!!), cresciuto a LA e pappine dal terzo mese, è un fiore e scoppia di salute (bè, g. sano è sano, anche se forse un pò troppo vivace...).forse mi sono lasciata prendere dallo scoramento, forse (come sempre?) consapevole di star esagerando con le mie resistenze verso il LA, ho iniziato a grattuggiare pere succose e miscelare farine lattee col brodo di verdure olio e parmigiano per il falcotto affamato.prima della nanna, dopo la tetta di rito, se il falcotto gradisce, può mandare giù un biberon di LA (a volte ben accetto, a volte no).il piccolino, in effetti, si sveglia un pò meno la notte, ma non per merito della pera o delle pappe (che, puntualmente, mi spazzolo io, visto che lui, dopo tre quattro cucchiaiate, serra la boccuccia d'oro), nè tanto meno per il LA, che dopo due ore è bello che digerito.il falcotto diventa grande.tutto qui.tutto il resto è tanto rumore per nulla. "è faticoso, eh?"-mi sussurrava la signora della panetteria, ieri, eludendo il codazzo di clientela.  -"si, un sacco.", ho ribattuto. "e non si dorme più la notte, vero?"-"già, quasi per niente!"."certo che, però, quando sorridono...passa tutto"- "si, irradiano bellezza...".

postato da fiammetta73 | 16:25 | commenti (8)


domenica, 06 gennaio 2008
 

 la mia amica D. propone un'uscita coi  rispettivi compagni e piccoli a seguito.il suo,G., ha diciotto mesi.  fanno tappa da noi, prima.io tremo preventivamente, perchè conosco la vivacità (e la maleducazione, diciamolo, và), del piccolo G., che,infatti, non si smentisce;butta a terra con malagrazia tutti i giochi del falcotto, non vuole giocarci, vuole averli tutti sotto mano e pestarli un pò sotto i suoi piedini santi;adocchia una ciotola di cioccolatini e se ne impossessa: non vuole mangiarne uno, vuole mangiarli tutti, e,in ogni caso, portarsene via il più possibile.i genitori oppongono debole resistenza, ma lui li snobba; allora si oppongono con fermezza, e lui si infuria.il falcotto lo osserva esterefatto.la serata sarà poi un crescendo di isteria del piccolo G. mentre aspettiamo la pizza,il falcotto prende la tetta, fa il ruttino e viene messo nella carrozzina, dove gioca tranquillo col suo ciuccio.il piccolo g. viene messo sul seggiolone, ma fa capire subito a tutti che non ha nessuna voglia di restarci; il padre tenta il tutto per tutto, lasciandogli fare quel che vuole; il piccolo g. pretende di bere la birra, gliene viene data un pò, allungata con acqua, poi, naturalmente, ne vuole ancora e ancora e frigna a più non posso, allora gli viene concesso di giocare a fare travasi con la sudetta birra, con tanto di immersione delle manine e di un paio di bruschette.quando finalmente arriva la pizza, il piccoletto la disdegna (troppa cioccolata a inizio serata!), i genitori, disfatti, mangiano di furia la loro.a nulla valgono minacce del tipo:"G, adesso basta! o ti leghiamo nel passeggino!smettila, o stanotte ti lasciamo tutto solo a dormire nel box!".g. accusa il colpo frignando più forte, si sbatte a terra in una scenetta drammatica niente male, bocconi sul pavimento.la mia amica D.,alle nostre facce contrariate, ribatte con l'anatema :"vedrete, anche a voi capiterà, prima o poi!".  lasciamo il locale in tutta fretta.propongo un dolcetto consolatorio (per noi, dato la stress accumulato!), ma la mia amica D. mi fa notare che G. non lo merita, in quanto in punizione.dopo cinquanta metri, g. manifesta entusiasmo davanti ad una gelateria; il padre, contraddicendo platealmente D., gli compra un bel gelato, vantando (come fosse un gran qualità) la golosità del figlio. da quando siamo usciti in strada, come suo solito, il falcotto è crollato nella sua beata catalessi, i nostri amici, è evidente, fremono di invidia; il piccolo G.,infatti, era un rompipalle già dall'età del falcotto.la colpa, però, non è di G.; la colpa è di questi genitori affannati, che hanno inviato messaggi contrastanti, che hanno fatto errori grossolani, che si sono rimpallati il piccolo a vicenda, mal sopportando i cambiamenti che ha recato nelle loro vite, fino al suo affido, quasi a tempo pieno, ad una baby sitter.per forza il piccolo G. è isterico, e viziato.infelice e confuso.eppure i nostri amici non sono cattive persone, lo amano di certo.e però si sbaglia, per stanchezza, o superficialità. " comuque noi, la birra, al falcotto, non l'avremmo mai data! nemmeno gli avremmo fatto tutte quelle stupide minacce.avremmo cercato di capirlo.gli avremmo fatto capire..."risponde il convivente, anche lui, come me, scosso dalla situazione e dagli interrogativi emersi. adesso, appena il falcotto fa un piantino di troppo, gli diciamo all'unisono:"non fare come G, eh! noi, un bambino così, non lo vogliamo mica!". poi, però, una vocina dentro me ribatte:" ma il falcotto ( e G.),avessero potuto scegliere, che genitori avrebbero voluto?".

postato da fiammetta73 | 23:17 | commenti (16)


giovedì, 03 gennaio 2008
 

questi giorni di festa sono passati in un soffio.il convivente ha fatto il papà a tempo pieno, indossando  le immaginifiche vesti di Compagno Presente e Responsabile,sollevandomi dall'onere dell'accudimento a senso unico del falcotto.ha sperimentato la fatica e le difficoltà legate a giornate intere passate a distrarre trastullare addormentare consolare il piccolo ed io, finalmente, ho potuto tirare i remi in barca, riposare schiena e braccia. gli ospiti francesi, che hanno trascorso con noi natale e capodanno, hanno visitato un sud italia spazzato da venti gelidi come mai, ma stupefacente di situazioni degne di un film neorealista; il capitone nero e viscido,fortunosamente fuggito alla bancarella che lo condannava, guizzante a bordo strada, in cerca di possibili vie di fuga; i ragazzini sui sagrati delle chiese,  impegnati a prendere a pallonate i bassorilievi delle facciate romaniche e ad esploder mortaretti tra le gambe dei passanti; la luce d'acquario sospesa nelle stradine di certi paesi imbiancati a calce,splendenti e candidi come fossero ammantati di neve permanente. il giorno prima della partenza,gli ospiti, dopo averci vissuto, aver sorriso ai sorrisi del falcotto, alle nostre ninnananne per addormentarlo, ci hanno regalato la dolcezza di una considerazione a margine, lasciata cadere con nostalgica umiltà;"questi, ricordatelo, saranno gli anni più belli della vostra vita...".

postato da fiammetta73 | 19:54 | commenti (4)




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