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lunedì, 30 luglio 2007
casi della vita: vai a fare il tracciato del balenotto in ospedale, e chi ti trovi? il tuo filarino di quando avevi tredici anni, che lasciasti subitaneamente dopo aver scoperto da terzi (triste costante della mia vita, questa), che, mentre stava con te, continuava a frequentare la ragazzina incontrata in campeggio, per farci ancora l'amore, visto che lei ci stava e tu, no. e insomma, l'attuale moglie dell'ex filarino traditore, è molto somigliante ad una cinghialotta, le mancano ancora due settimane alla dpp ma è il doppio di te, e si vede che è una tosta che l'ha parecchio messo sotto, da ogni punto di vista (buon per lei). lui è rimasto pressochè identico; il che, a distanza di vent'anni, è cosa grave: ha la stessa espressione sbarbatella e un pò scema che aveva allora, per un secondo ti sembra che, come allora, ti guardi tra l'ammirato e il colpevole. l'ho letto da qualche parte che in quest'ultimo trimestre si diventa puttosto acide e cattive. tutto vero. infatti quando ci salutiamo, non riesco a scrollarmi di dosso un sorriso ironico (e insulso, dai, diciamolo!) di soddisfazione.
venerdì, 27 luglio 2007
succede poco, in verità. a tratti la pancia pesa al punto che sarei disposta a tutto pur di tornare ad una normalità che mi pare lontanissima, a tratti (leggi: attacchi di fifa) penso che ormai mi ci sono abituata e si potrebbe tirare così ancora a lungo. perdo goccine di colostro dalla tetta destra; indubbiamente ci si sente già mucche, a questi primi segnali di lattazione; spero di riuscire nell'impresa, sono favorevolissima all'allattamento al seno, solo, spero che la natura provveda a rendermi i capezzoli mooolto più insensibili rispetto a come son sempre stati (del resto, tutti questi cambiamenti di tono colore misura, a qualcosa serviranno?!). il ginecologo mi ha detto di andare in ospedale domenica mattina per un tracciato ("Ma perchè in ospedale, e non in studio? guarda che così mi terrorizzo! che mi devi fare?". "Ma no, niente- ribatte lui- guardati allo specchio e ripetiti: quel che fa il mio ginecologo, è sempre ben fatto!"). bè, almeno mi evito la segretaria-infermiera-tuttofare, che fa sempre la splendida e la materna, se non che l'ultima volta, mentre faceva la complimentosa sul mio peso forma, non ha mancato di informarmi, con tono pettegolo, della terribile depressione post partum della ragazza visitata appena prima di me, dandomi la certezza matematica che, dovessi passare qualche guaio, lei non perderebbe tempo a sbandierare la cosa alla cliente successiva (della serie "farti i cazzi tuoi, no, eh?").
giovedì, 19 luglio 2007
il corpo in gravidanza è morbido e poetico agli occhi del mondo. non so più quante mani mi hanno accarezzato la pancia (con o senza il mio consenso). solo chi è stata portatrice di pancia, però, sa quanto costa tanta materna magneficenza: movimenti affannosi per sollevarsi dal letto al mattino che neanche i leoni marini, caviglie tipo zampone modena alla sera, strani pruriti diffusi, e tutto un corredo di sintomi che mutano di giorno in giorno.certo, la crescita esponenziale delle tette,per una che ha portato la prima di reggiseno (si fa per dire) per tutta la vita, ha un suo fascino, anche se, al momento, mi interrogo su come tornerrano a cose fatte. resta il fatto che, alla signora che mi ha fermato per strada per dirmi che le sembravo "radiosa", devo aver fatto una faccia talmente incredula da scongiurare ulteriori considerazioni.
l'aver stabilito un rapporto amichevole col ginecologo, potrebbe avere svariati svantaggi. diciamo che l'ultima visita è stata decisamente sopra le righe. io e il convivente abbiamo appurato che il tipo, una volta approfondita la conoscenza, si rivela più eccentrico del previsto, tanto che la mia considerazione conclusiva, quando si tratta questo argomento e il convivente mi interroga con una nota di incertezza "però è simpatico, eh?", è il seguente: "speriamo che, al momento opportuno, sia anche bravo...". durante questo controllo mi ha preso bellamente in giro, perchè mi sono lamentata della dolorosa visita interna ("guarda che così mi rompi! partorisco prima!") ribattendo con la frase: "sei al corrente che, tempo due settimane, di qui uscirà un bambino?". poi, in occasione del primo monitoraggio, siccome il balenotto dormiva come un pollo ipnotizzato, mi ha infilato il suo cellulare tra la pancia e la fascia con i sensori rilevatori, vantando i potenti mezzi tecnologici in suo possesso,e ha fatto partire col volume a palla un' insulsa canzonetta (la paranza).in effetti il balenotto si è svegliato, secondo me per lo sdegno, e il tracciato è diventato di tutto rispetto.alla fine, si è rifiutato di farsi pagare, mandandoci a quel paese, adducendo come motivazione le sue visite di consultazione (sempre ridanciane e sopra le righe) presso lo studio legale del convivente. non so, sono un pò preoccupata...
mercoledì, 18 luglio 2007
stanotte ho sperimentato le prime contrazioni. una lotta senza frontiera tra un mal di pancia da togliere il fiato e un prolungato, crudele crampo mestruale (localizzato tutto sull'ovaia destra).la pancia dura ed estranea come un masso. non c'è stato verso di trovare una posizione che potesse alleviare la potenza delle fitte. "non ho paura, non ho paura, non ho paura"-mi ha detto di ripetere, a mò di mantra, la mia maestra di yoga ( aggiungendo - "e poi ricordati, di averne anche, perchè è umano, e non devi rimuovere o fingere!"). ho visualizzato onde possenti, ho contato e compitato numeri come da manuale di training autogeno, cercando di estraniarmi dal disagio, mi son ripetuta "adesso passa (sono intermittenti le contrazioni, no?). accogli il dolore, rilassati, lascia che si faccia spazio dentro di te. è tutto normale, è il balenotto che inizia a nuotare verso il mondo esterno...". le fitte si sono ripetute a distanza di venti-trenta minuti.l'evidenza di essere di fronte a delle contrazioni, era legata al fatto che ricominciavano ad intervalli più o meno ciclici. il balenotto si muoveva in modo curioso, sollecitato a sua volta da queste strane strette . poi sono scivolata in un sonno agitato e carico di aspettativa. stamattina mi son svegliata stupita che la cosa fosse finita lì, senza trambusto notturno , fiumi di acque versate e tappi mucosi perduti, telefonate al ginecologo e fughe in ospedale. la solita vocina malefica suggerisce che questa, come prova generale, è stata pure scarsina,eppure mi sento , stranamente, fiduciosa (ormone della gravidanza, santo subito!).
venerdì, 13 luglio 2007
ultima (?) ecografia del balenotto, piccolo fantasmino-ancora per poco- in immersione, personcina imbronciata (scomodo a testa in giù?). se riusciamo, se non nasce prima della dpp, tenteremo la crioconservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, presso una clinica portoghese con cui stiamo prendendo contatti.la procedura richiede tutta una tempistica burocratica, e noi ci stiamo muovendo tardi. "è un'assicurazione sul futuro del bambino, dei suoi (ipotetici) futuri fratelli. non ha prezzo. avessi potuto farla io, all'epoca!"-ci spiega il ginecologo. il costo non è proibitivo. naturalmente, speriamo di non dover far ricorso mai a questa preziosa risorsa, significherebbe dover risolvere situazioni patologiche di vario tipo. certo, sorridiamo incerti all'idea che questa clinica avrà la costanza di non fallire e non darci la fregatura per i prossimi vent'anni (questo il lasso di tempo conservativo previsto ). a dirla tutta, non mi sembra una cosa tanto sensata; l'eventualità di un futuro prossimo venturo in cui le prospettive mediche si spalancheranno (del resto lo sono già, più di quel che crediamo o vogliono farci credere) a sperimentazioni più o meno selvagge, più o meno selettive, più o meno risolutive, non mi sorride per nulla, e ancora mi pare fantascientifica.un pò mi diverte il fatto che deciderà il balenotto, a modo suo, nascendo a pratiche avviate oppure no.vedremo...
lunedì, 09 luglio 2007
fa caldo, vabbè che è luglio e non c'è da meravigliarsene, ma fa caldo come mai ho provato in vita mia. è per via della pancia, chiaro. per questo bisogna evitare di fare bambini d'estate. cammino pianissimo, siedo ogni cinque minuti, mi sento sfinita a prescindere da quel che faccio (molto poco, davvero), al mattino mi fanno male le mani ed i polsi (chissà perchè!?), durante il giorno stento a riconoscere le mie caviglie.eppure ho preso solo undici chili, e sono -praticamente- a metà del nono mese.sono,anche, più o meno, nel mezzo della settima fase descritta dalla Fanny di erica Jong :"la gravidanza appare lunga come il più lungo giorno d'estate, e la madre si scorda di essere mai stata snella, nè prevede di esserlo mai più, e dura uno sforzo ad ogni passo per non spandere acqua camminando per strada, e ogni movimento dà dolore e ogni notte è insonne, chè, per quanto essa si giri e si rivolti, il bambino non riesce a trovar posto, nè pace, le scalcia contro i polmoni, cozza con il capino contro i visceri; poi viene l'Ottava Fase, la fase di immensa impazienza e stanchezza, allorchè essa crede che il figlio non nascerà mai, e ne è persino lieta, così lei non morirà, ma solo subirà la gravidanza per tutta l'eternità (...); e poi alfine , la Decima Fase, allorchè le acque si rompono e le doglie cominciano, lentamente dapprima, poi tumultuose; ed essa sa che non ha scelta ormai, nè via di scampo, bensì deve partorire o scoppiare; poichè non può tornare indietro, non può prendere un altro sentiero nel bosco, un altro canale per arrivare al mare (...) e non sa se vivrà o morirà, ma il dolore si fa tanto terribile alfine che, ormai, non gliene importa più." il convivente sobbalza ad ogni mia espressione sofferta, aspettandosi una rocambolesca corsa in ospedale da un momento all'altro. la prossima/o che mi parla di nostalgia della pancia, l'accoppo.
lunedì, 02 luglio 2007
finito il famigerato corso pre parto. dopo aver rotto le scatole, ho ottenuto: un incontro col ginecologo, col pediatra, con due fisioterapiste esperte di baby massaggio. ginecologo e pediatra, pur se in tempi diversi, a proposito di diverse questioni (uno parlava di sofferenza del travaglio, l'altro di perseveranza nell'allattamento), hanno fatto notare che nella società odierna le donne non vogliono più soffrire, "un tempo non era così, facevano lavori pesanti" (argutamente avvisano che non c'erano elettrodomestici), e "sopportavano meglio le prove a cui la natura le sottoponeva". ho trovato la generalizzazione maschilista, ma un fondo di verità c'è. naturalmente, la cosa non riguarda solo le donne. un discorso sul dolore costruttivo, da accogliere e gestire, lo accetto senza remore, ma che non si accusino tutte le donne di inadeguatezza! conosco uomini molto più codardi...il corso di baby massaggio ha previsto la proiezione di un video dimostrativo, in cui una piccoletta di tre mesi, tutta ciambelline di ciccia, si godeva un massaggio di quaranta minuti. da quando ho scoperto di essere incinta, ogni sera ho tenuto fede al rito del massaggio alla pancia con olio di mandorle. da quando il balenotto è diventato sufficientemente consistente da palesarsi,già a partire dallo svitamento del tappo del flacone e dal sentore di mandorle diffuso, iniziava a dare segnali di apprezzamento; adesso che è bambino fatto, ad agni passaggio di mano, vortice di carezza, fa spuntare, in corrispondenza, parti di sè che non sempre riconosco (manca solo di sentire una vocina che suggerisce: "più su, giù, ecco, proprio lì"). trattasi di uno spudorato caso di baby massaggio prenatale? ieri, in occasione di un fugace ingresso in una bella cattedrale barocca (scopo apprezzamento artistico), si è fatto venire il singhiozzo. considerato che lo ha avuto anche in occasione del primo bagno a mare, se la cosa è sintomo di idiosincrasie, mi porto a spasso un agnostico freddoloso; non c'è che dire, i geni sanno fare il loro lavoro...
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