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giovedì, 29 marzo 2007
apparentemente sana come un pesce (niente sesta malattia, ancora), ieri con il convivente siamo andati nella capitale a fare: io un esame master di quelli truffaldini ma seri, che toccano a noi insegnanti precari, fondati sul principio della compravendita di punti tre da inserire in graduatoria, in cambio di uno stipendio sano, da versare a favore delle università pubbliche e private: lui un salto in cassazione per ritirare scartoffie in giacenza da millenni. nella capitale, anche se sfoggi la pancia con finta indifferenza o con aria sofferta, a seconda , nessuno ti cede il posto in bus e in metrò, neanche a pagare. devi lottare strenuamente con le masse oceaniche, sgomitando e spanciando, e la cosa non è risultata nè facile nè piacevole. il bello, poi, è stato che, quando sbattevo la suddetta pancia ad altezza naso di chi si era eroicamente seduto senza cedermi il posto, mi arrivava di rimando uno sguardo scettico e contrariato del tipo ma-chi-te-l'ha-fatto-fare-!.
però, il girello romano è stato bello lo stesso;nel primo pomeriggio abbiamo fatto lauta merenda qui, come consigliato dalla preziosa blogger cavoletto, e poi abbiamo portato il balenotto a vedere caravaggio a santa maria del popolo, perchè capisca subito da che parte stiamo. non facevo una gita fuori porta da novembre!sarà bene che il balenotto si abitui presto a trotterellare, il mio animo da giramondo ruggisce impaziente...
lunedì, 26 marzo 2007
due giorni fa la morfologica. a metà, perchè il balenotto si intestardiva a starsene a faccia sotto, e non è stato possibile prendere alcuni parametri importanti ("devi tornare"- avvisa il ginecologo. "ma non avevi detto che era meglio evitare tante ecografie??"-"ma no! ne puoi fare due al giorno!!". della serie: speriamo-di-essere-in-buone-mani ).rivediamo sullo schermo il piccolo cuore pulsante, le ossa (lunghe!) delle gambe e delle braccia, e mani e piedi e cordone ombelicale, la colonna vertebrale che, presa così, laterale e in sezione, sembra quella di un leprotto a metà. "come stai bambino?" la domanda è muta e telepatica. dopo tanti balletti russi al buio, finalmente ti vedo. così va il mondo: prima ancora di conoscere il disegno dei tuoi occhi e della tua bocca, ti guardo il cuore. finita la visita, per festeggiare, andiamo a berci una birra (mezza birra piccola) nel vicino pub irlandese, anche perchè si son fatte le dieci di sera. io e il convivente, senza bisogno di parole, ci sorridiamo un pò beoti, il pensiero comune è "ce la stiamo facendo, va tutto bene". dato il clima rilassato, il giorno dopo, ci concediamo una serata a casa di amici col bimbo G. di un anno, raffreddatino ("che sarà mai! un pò di raffreddore! non corro rischi e poi il quinto mese finisce a giorni, va tutto bene!"). stamane mi arriva un minaccioso sms della padrona di casa: "G. ha la sesta malattia". adesso bisogna aspettare e 1. verificare che G. abbia davvero "solo" la sesta malattia e non la rosolia 2. sperare che non mi abbia contagiata, per evitare febbre e patemi 3. fare un voto laico, chiedere venia per tanta leggerezza ed evitare i bambini (e le loro malattie esantematiche) fino alla fine della gravidanza.
martedì, 20 marzo 2007
in visita a casa dell'amica neo-mamma da due settimane; il neonato è proprio tenerino, piange un pò, si fa una bevuta di latte in religiosa concentrazione, e si addorme con le manine a mezz'aria come un direttore d'orchestra sfinito a metà dell'opera. accerchiamo l'amica, stanca ma felice,io poso la punta delle dita sulla testina piumosa di questo bambino nuovo, il convivente gli tiene un piedino e con l'altra mano mi benedice la pancia. è una scenetta stracciacuore. arriva, non richiesta, la madre della neo-mamma.dopo qualche inutile formalismo, la sento con queste mie orecchie sostenere con leggerezza che, in fondo, però, questo nuovo nipotino è il meno bello di tutti, i primi due parevano dipinti, per quanto erano delicati, l'unica nipotina era una bambolina come adesso, "questo qui" è proprio nato troppo piccolo e grinzoso! impallidisco per lo sdegno, ho un ritorno violentissimo di amarezza cosmica (sarà mica che i meravigliosi ormoni già smettono di fare il loro santo lavoro?!), ma in che mondo schifo siamo (la vocina interiore mi sfotte "sempre lo stesso, non ricordi?"). non fai in tempo a nascere, che ti scavano attorno una trappola di indegni giudizi di valore?!
giovedì, 15 marzo 2007
"ma cos'è che si sente?" chiede il convivente, lamentando penuria di descrizioni dei movimenti segreti del balenotto. per motivare maggiormente la profusione di dettagli, prova anche ad accusarmi di aver inventato tutto! il fatto è, che ci sono arcani che, pur se svelati agli adepti, non possono poi esser condivisi. cosa si sente? fremiti, palpiti, frullii liquidi, mini toccate e fuga, vortici di bollicine capriolose, come avere un animalino col batticuore nelle mani chiuse a coppa, come essere contenitore e contenuto al tempo stesso. questo si sente. come avere un bambino di venti centimetri e duecento grammi nascosto al sicuro dietro l'ombelico...
martedì, 13 marzo 2007
arriva, ogni mese e mezzo, il momento topico delle analisi. si inizia a trattenere il fiato una settimana prima, si ripensa a quella salsiccia alla brace mangiata con forse troppa avidità, tanta da non verificare il rosa crudo interno, probabile causa di toxoplasmosi galoppante, si incriminano innocenti cetrioli (ma l'hai lasciato in immersione col bicarbonato, prima di sbucciarlo??), e, soprattutto, si osserva con una certa tensione, pur non rinunciando a tenerlo mollemente acciambellato tra gambe e pancia, per la solita mezzora terapeutica al giorno, noè il gatto . inutile dire che, di ritorno dall'analista, sventolando i risultati con orgoglio, ci si precipita sul malcapitato e inconsapevole gatto, per chiedere venia di tanta malafede. causa emotività in gravidanza, causa sollievo da buon esito, il suddetto viene complimentato a lungo (per quanto, si sa, preferirebbe ottenere qualcosa di mangereccio, al posto di tanto vaniloquio). nel nostro lessico familiare, il non plus ultra della carineria è dargli del "lapen"; a imperitura memoria di quella volta che rifiutai di comprare una giacca bordata di pelo di povero gatto o cane orientale; alla commessa che difendeva il capo, dicendo "ma no, non è gatto, è lapen!", ribattei:- "e a me dispiace anche per il lapen!". da allora, riconosciuta la superiore qualità del pelo del povero lapen (sorta di coniglio, credo, alquanto sventurato), noè viene apostrofato con frasi tipo: "sei il nostro gatto lapen!". in ogni caso, per la prossima gravidanza (eventuale, vediamo che succede dopo questa!), prevedo vaccini antitoxo e antirosolia a pioggia...
lunedì, 12 marzo 2007
il balenotto si è palesato. che nessuno mi venga a dire (leggi ginecologo e convivente) che sono moti intestinali anomali o borbogismi. era proprio il balenotto in immersione. ho sentito una via di mezzo tra un frullio d'ali e un curioso sbollicinamento attraversarmi la zona sottombelicale, in orizzontale e a ripetizione, come a dire "ci son riuscito una volta e adesso lo faccio e lo rifaccio". è lui! è lui!
per chiosare il passaggio divertente, letto su uno degli innumerevoli manuali, sono in legittima fase due; -"Il primo trimestre vi servirà per rendervi conto che siete veramente incinte. è la fase del "porca miseria! sarò madre di qualcuno!".il secondo trimestre vi servirà per sentirvi meglio e per sviluppare un legame con il bambino. è la fase del "porca miseria! c'è davvero qualcuno qui dentro".il terzo trimestre vi servirà per diventare nervose, cattive ed enormi. è la fase del "porca miseria! toglietemi da dentro questo bambino, non importa quanto ci vorrà o quanto farà male!".
giovedì, 08 marzo 2007
auguri a tutte noi; che questa sia una giornata di celebrazione della nostra forza e intelligenza, in ricordo delle lotte per la parità, la giustizia sociale e politica.altro che mimose! auguri anche alla sarta che mi ha accorciato i pantaloni premaman, che mi ha descritto il suo aborto (guarda caso avvenuto in corrispondenza della mia attuale età gestazionale!) con spietata minuzia di particolari. la perdono solo perchè è l'otto marzo e sono intrisa di solidarietà femminile...
la foto (straordinaria) è della grande tina modotti.
martedì, 06 marzo 2007
mentre il ginecologo si dilungava sui pregi , la superiore intelligenza e resistenza biologica del genere femminile, concordando con la sottoscritta sulla spiccata preferenza nei confronti di quest' ultimo e rivelando a sorpresa di essere padre di due bimbe, sullo schermo si è materializzato -innegabilmente- un pisellino.
vabbè, ne faremo un maschio migliore...violetta, la aspetteremo per il prossimo giro di giostra! (commento mio, imbronciato, nell'ascensore, al convivente solluccheroso,maschilisticamente fremente , che si è fatto sostituire in udienza per non perdersi la notiziona, mentre andavamo via, "adesso bisogna farne subito un'altra, eh?!").
lunedì, 05 marzo 2007
ecografia a sorpresa domattina! devo aver preso troppo in parola il ginecologo, che mi aveva detto di farmi viva per la morfologica. l'ho chiamato per sapere se dovevo fare almeno analisi varie,e lui, cadendo dalle nuvole, mi fa ; "ma da quant'è che non ci vediamo? un mese e mezzo!! vieni domani, subito!".evidentemente le altre pazienti si fanno vive ad intervalli più isterici, nonostante i suoi tentativi di contenimento. e insomma domani il convivente lavora, non vedendo la pbb da parecchio, essendo altina la tensione (mi sa che domani si vedranno cose interessanti), è decisamente contrariato all'idea di perdersi l'incontro ravvicinato. esulta invece mia mamma, che ha dovuto-fino ad ora- accontentarsi dei racconti entusiastici, ma di seconda mano ("e si muoveva? - "si, un sacco!"; "e a chi assomigliava?" - "!?!") e probabilmente mi accompagna domattina alla visita.
giovedì, 01 marzo 2007
quando la pancia inizia ad essere innegabile, ti capita di 1. condividere l' ascensore con un signore anziano che ti racconta mestamente della cognata incinta, che ha perso il bambino all'ottavo mese a causa di un ascensore il cui cavo si è sganciato, facendola precipitare per un bel pezzo, prima di fermarsi; giusto il tempo e lo spavento per un fulminante aborto da panico.2.incappare in conoscenti che sanno della tua mancata rosolia,che ammettono di aver pensato a te, quando hanno saputo dell'amica della sorella, costretta ad abortire per averla contratto l'infezione più o meno nel tuo periodo di gestazione. 3. incontrare, malauguratamente, le amiche anti-animaliste, che si premurano di raccontarti di quella cugina acquisita che ha contratto la toxo dal gatto della cognata, e ti salutano dicendo "allora sai, tu che hai il gatto a casa dei tuoi e ci vai ogni giorno, fatti un pò i conti".4. essere tentata di rinnegare la amiche che hanno portato a termine felicemente la gravidanza, che all'epoca giravano instancabili per specialisti ecografisti e analisti, e, a distanza di un annetto, dichiarano serafiche di non aver mai dubitato del buon esito e di essersela spassata senza timori e tremori di sorta, magari autocompiacendosi della propria "bravura" (fortuna, no, eh?!). alcune persone sono sfacciatamente volgari!
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